La dieta di un giorno per il detox dell’intestino

Ci sono periodi in cui a tavola ci si lascia un po’ andare. Capita soprattutto in vacanza o anche quando, per motivi di lavoro, si mangia spesso fuori casa. Non lasciare che il senso di colpa prenda il sopravvento. La scienza ha dimostrato che un breve periodo di digiuno può ristabilire l’equilibrio alimentare con azioni positive anche sul tono dell’umore. A patto che non venga praticato in maniera indiscriminata, e sempre con l’approvazione del proprio medico. «Il digiuno come scelta consapevole, limitato a una sola giornata, ha un valore spirituale ma è anche una sana scelta per migliorare peso corporeo e benessere, per prevenire le patologie croniche degenerative, depressione e caduta di tono dell’umore. Ma a certe condizioni», spiega il professor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e docente presso l’Università degli Studi di Bologna, Università Cattolica di Roma, Università di Sassari.

Il nostro corpo è un “superorganismo”, composto da cellule umane e da miliardi di cellule batteriche che interagiscono con i nostri organi. Ma cosa succede quando non riceve cibo adeguato ogni giorno? «Il corpo umano conosce il digiuno ed è stato strutturato dalla natura per superare l’assenza del cibo. In carenza di alimenti utilizza la riserva di glicogeno accumulato negli epatociti, le cellule del fegato», aggiunge l’esperto.

DIGIUNO CONSAPEVOLE (O TEMPORANEO) NON VUOL DIRE SALTARE I PASTI. ECCO COME SI FA:

1. Si chiama digiuno consapevole ma, nel corso della giornata, non mancano i cinque pasti: colazione, pranzo, cena e due spuntini. Al risveglio il professor Rossi consiglia di assumere: latti vegetali, come riso, soia o avena o altro cereale, o yogurt e cereali integrali senza aggiunta di zucchero o di cioccolato, frutta, semi oleosi, come mandorle, noci o nocciole e tè verde.

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2. «Durante il digiuno temporaneo, a pranzo e a cena, è necessario mangiare verdura cruda e cotta a piacere, in dose libera, condita con olio extra vergine d’oliva, aceto e alcuni gherigli di noci o mandorle o pinoli o semi di zucca e pane di segale. I semi oleosi apportano proteine vegetali, omega 3, fibra alimentare prebiotica, utile per gestire il microbiota intestinale, nonché minerali. Sono da considerare veri integratori naturali utili nel digiuno temporaneo. Ovviamente non devono essere salati e neppure tostati», continua l’esperto.

3. Per lo spuntino della mattina e del pomeriggio via libera alla frutta fresca di stagione oppure ai centrifugati di frutta (20% ) e verdura di stagione fresca e cruda (80%).

4. È importante inoltre bere almeno un litro di acqua durante la giornata con residuo fisso secco superiore a 500 mg/ litro (leggera etichetta) per una migliore introduzione di minerali.